Statuto

Titolo I Disposizioni Generali

Art. 1
Denominazione – Sede – Durata
E’ costituita un’organizzazione di volontariato denominata
UdinAiuta”, con sede in via Mantova 33 in Udine.
L’Associazione è costituita a tempo indeterminato.
L’eventuale cambio di sede non comporterà variazione dello statuto ma votata dall’assemblea dei soci con quorum previsto per le modifiche statutarie.

Art. 2
Statuto
L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e agisce nei limiti delle leggi statali e regionali e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

Art. 3
Carattere Associativo
UdinAiuta” è un’organizzazione estranea a ogni attività politico – partitica, religiosa o razziale, non ha fini di lucro, intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale ed è fondata sulla partecipazione attiva e volontaria dei suoi aderenti.
Essa opera nel territorio della Repubblica Italiana.
I suoi contenuti e la struttura sono democratici, basati su principi solidaristici e consentono l’effettiva partecipazione degli aderenti alla vita ed all’attività dell’Associazione.
UdinAiuta” si ispira ai principi della Legge 266/91, in particolare a quanto previsto dall’art. 3, comma 3; essa si adegua e adempie alle previsioni normative della L.R. 23/2012 e sue successive modifiche e integrazioni.

Art. 4
Finalità
UdinAiuta” è costituita soprattutto al fine di:
• Promuovere la solidarietà sociale sul territorio, verificare situazioni di persone indigenti e in difficoltà di necessità;
• Provvedere a mettere in contatto i bisognosi con strutture istituzionali di aiuto e sostegno e le Amministrazioni locali;
Fornire un concreto supporto di solidarietà morale oltre che materiale, anche tramite disbrigo di faccende nel quotidiano come comuni commissioni.
Per il conseguimento dei propri scopi UdinAiuta realizza le seguenti azioni:
• Organizza raccoglie e ridistribuisce generi di prima necessità ai bisognosi;
• Mette a disposizione dei bisognosi professionalità a carattere totalmente gratuito;
• Utilizza mezzi di informazione comuni (stampa, radio e tv) e nuovi (internet, social network, email, social video network) per fare informazione e per ottenere visibilità anche attraverso la produzione di pamphlet, volantini, bollettini, opuscoli, libri, adesivi;
• Organizza conferenze, incontri ed eventi sportivi e di richiamo pubblico allo scopo di cementare la solidarietà della comunità;
• Organizza azioni comuni in rete con altre associazioni di volontariato al fine di realizzare un aiuto capillare e il più possibile esaustivo;
• Organizza azioni aperte generiche volte al miglioramento dell’arredo urbano (es. pulizia delle vie dalle cartacce) in collaborazione e a supporto dell’amministrazione locale;
• Si inserisce a supporto delle organizzazioni ospedaliere, delle case di cura, degli orfanotrofi e delle scuole quale supporto morale e di compagnia agli ospiti delle suddette;
UdinAiuta” provvede alla organizzazione e gestione di raccolte di fondi anche attraverso l’organizzazione di manifestazioni (eventi artistici, partecipazione a fiere e mercatini, pranzi benefici, raccolta fondi a donazione libera) ritenute idonee a scopo di supporto e compensazione di spese urgenti di persone bisognose previa dimostrazione della suddetta urgenza. E’ fatto divieto all’associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate.
L’Associazione “UdinAiuta” può avvalersi di lavoratori autonomi o dipendenti nei limiti stabiliti dall’art. 3, comma 4 della L. 266/91 e dalle altre norme in materia di volontariato.
L'Associazione “UdinAiuta” potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs.4 dicembre 1997 nr. 460 e dal D.M. del Ministero delle Finanze del 25 maggio 1995 e successive modifiche e integrazioni.

 

Titolo II Risorse e attività economiche

Art. 5
Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione è formato:
Dalle entrate che sono costituite come segue:
1. Dalle quote associative annuali nella misura fissata nel regolamento relativo;
2. Da versamenti volontari degli associati;
3. Da contributi di organismi internazionali o di Amministrazioni Pubbliche, di Enti locali, di Istituti di credito, e di altri in genere;
4. Da introiti di manifestazioni e da raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze e campagne di sensibilizzazione;
5. Da contributi di persone fisiche e giuridiche;
6. Da iniziative di raccolta fondi organizzate dall’Associazione o da soggetti terzi;
7. Attività commerciali e produttive marginali;
8. Da eventuali erogazioni, sovvenzioni, donazioni e lasciti di terzi o di associati che, se accettate dal Consiglio Direttivo, dovranno essere impiegate in armonia con le finalità statutarie dell’Associazione, in particolare:
1. I lasciti testamentari sono accettati con beneficio d’inventario e per il compimento dei relativi atti giuridici sarà delegato Il Presidente;
2. Le convenzioni devono essere approvate preventivamente dal Consiglio Direttivo, il Presidente sarà delegato alla stipula;
Dai beni immobili e mobili registrati acquistati dall’associazione e ad essa intestati elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell’associazione e consultabile da tutti gli aderenti.

Art. 6
Durata del periodo di contribuzione
1. I contributi associativi annuali devono essere versati in unica soluzione, entro il mese di marzo di ogni anno. L’importo relativo viene stabilito annualmente dall’Assemblea.
2. Le quote sociali dei nuovi soci sono dovute per tutto l’anno solare in corso, qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione. L’aderente dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’Associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno sociale in corso.

Art. 7
Diritti degli associati sul Patrimonio Sociale
Gli utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, durante la vita dell’Associazione, neppure in modo indiretto, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura. Tuttavia detto patrimonio dovrà essere impiegato esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art. 4.

Art. 8
Responsabilità e assicurazione
UdinAiuta” risponde solo degli impegni contratti a suo nome dagli organi statutari competenti e nessuno degli aderenti può perciò essere ritenuto individualmente responsabile.
Gli aderenti all’Associazione che svolgono attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso i terzi.
L’Associazione risponde con i propri beni dei danni causati per l’inosservanza di convenzioni o contratti stipulati.
L’Associazione “UdinAiuta”, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extracontrattuale dell’organizzazione stessa.

Titolo III Associati

Art. 9
Soci
Possono essere Soci dell’Associazione “UdinAiuta” tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, età purché maggiorenni, razza, religione che si riconoscano negli obiettivi perseguiti dall’associazione.
L’ammissione dei soci ordinari viene deliberata dal Consiglio Direttivo previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente, ed ha effetto all’atto del versamento della quota sociale. L’eventuale provvedimento di diniego, esaurientemente motivato, deve essere comunicato per iscritto all’aspirante rifiutato. La qualità di aderente e associato non è trasmissibile e sono espressamente escluse partecipazioni temporanee.

Art. 10
Diritti degli associati
Tutti i Soci, fatta salva la gratuità delle loro prestazioni, hanno parità di diritti e uniformità di rapporto con l’Associazione.
Gli associati, in regola con il pagamento della quota associativa, hanno diritto di partecipare alle riunioni dell’Assemblea, di essere eletti negli organi dell’Associazione, di elezione degli stessi, di approvare il bilancio, di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dallo statuto.
Essi hanno il diritto di essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata a favore dell’Associazione, previa accettazione da parte del Consiglio Direttivo alla spesa, e a fronte di documenti giustificativi delle stesse.

Art. 11
Doveri
Gli associati hanno l’obbligo di svolgere tutte le attività concordate in modo conforme agli scopi dell’Associazione, a titolo strettamente personale, volontario e assolutamente gratuito.
Tutte le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il rimborso delle spese effettuate nell’interesse dell’Associazione ed effettivamente sostenute e documentate.
Le prestazioni e le attività degli aderenti a UdinAiuta sono rese con assoluta esclusione di ogni e qualsivoglia forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e libera di contenuti patrimoniali.
Il comportamento verso gli altri associati e quanti a diverso titolo partecipano internamente o esternamente alla vita dell’Associazione deve essere di assoluta correttezza, buona fede, lealtà e onestà. Gli associati si impegnano, altresì, al versamento di un contributo annuale ed a partecipare alle spese, almeno per l ‘importo che sarà determinato annualmente dall’assemblea, su proposta del consiglio direttivo.

Art. 12
Recesso ed esclusione
La qualità di Associato si perde per:
Mancato pagamento della quota associativa annuale (vedi regolamento relativo);
Decesso;
Dimissioni o esclusione.
Ogni membro può, in qualsiasi momento, recedere dall’Associazione dando opportuno preavviso scritto.
L’ associato che contravvenga ai doveri imposti dal presente Statuto, che non ottemperi alle disposizioni, che non si uniformi ai regolamenti o alle deliberazioni dell’Assemblea o del Consiglio Direttivo, che svolga attività in contrasto o concorrenza con quella dell’Associazione, che non collabori all’attività sociale, che manchi di rispetto e onestà, in qualunque modo abbia tenuto comportamenti che possano arrecare danno anche all’ immagine dell’Associazione, oltre che operi qualsiasi tentativo di agire a scopo di lucro tramite l ‘uso del nome dell’associazione può essere escluso con delibera motivata del Consiglio Direttivo che dovrà essere notificata all’interessato entro otto giorni dalla delibera, ovvero può esserne richiesta l’esclusione motivata al Consiglio Direttivo che prenderà la decisione tramite notifica congiunta di almeno 5 iscritti. L’escluso potrà, entro 30 gg. dalla data di ricevimento della notificazione, opporre ricorso all’ assemblea facendone richiesta a mezzo lettera raccomandata inviata al Presidente.
Chi perde la qualifica di Socio non può rivendicare né la restituzione dei contributi versati né vantare diritti sul patrimonio dell’Associazione.

Titolo IV Organi dell’Associazione

Art. 13
Organi
Sono organi permanenti dell’Associazione:
1. l’Assemblea;
2. Il Consiglio Direttivo;
3. Il Presidente.

Art. 14
Composizione dell’Assemblea
L’Assemblea è composta da tutti i soci. E’ presieduta dal Presidente dell’Associazione ovvero da persona designata dall’Assemblea stessa.
All’Assemblea ogni avente diritto deve presenziare personalmente e nel caso di legittimo impedimento può delegare per iscritto un altro socio.
Ogni membro può essere, per ciascuna Assemblea, portatore di una sola delega.
Le deliberazioni dell’Assemblea vincolano tutti gli associati.

Art. 15
Convocazione dell’Assemblea
L’Assemblea dei Soci è il supremo organo deliberante dell’Associazione.
Si riunisce su convocazione scritta del Presidente che contemporaneamente notificherà, con almeno 20 gg. solari di anticipo, l’Ordine del Giorno, il luogo, la data e l’ora della riunione.
L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno entro e non oltre il 30 aprile, per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo.
L’Assemblea elettiva deve essere altresì convocata entro 30 giorni dalla scadenza del mandato degli Organi dell’Associazione al fine di eleggere le nuove cariche sociali.
L’Assemblea Ordinaria può essere convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o su richiesta motivata di almeno il un decimo dei soci. In questo caso l’assemblea dovrà avere luogo entro il mese successivo a quello della richiesta e potrà essere recapitata almeno 10 giorni prima della data di convocazione.

Art. 16
Validità dell’Assemblea
L’ Assemblea Ordinaria e straordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno metà dei Soci in prima convocazione mentre, in seconda convocazione, da tenersi almeno un’ora dopo la prima, qualunque sia il numero dei convenuti.

Art. 17
Votazioni e deliberazioni dell’Assemblea
Le votazioni avvengono nominalmente per alzata di mano ovvero, su richiesta di almeno un terzo dei presenti, a scrutinio segreto.
Le votazioni concernenti persone saranno a scrutinio segreto.
Ogni partecipante ha diritto ad esprimere il proprio voto ed eventualmente - su delega scritta di un altro socio in regola può essere portatore di un secondo voto.
L’Assemblea ordinaria e straordinaria deliberano a maggioranza di voti.
Le deliberazioni di modifica dello statuto necessitano del voto favorevole della maggioranza dei soci.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art. 18
Verbalizzazione dell’Assemblea
Le deliberazioni assembleari sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario o, in caso di sua assenza, da un componente designato dell’Assemblea e sottoscritto dal Presidente.
Il verbale va firmato dal compilatore e dal Presidente.
I verbali sono pubblici e chiunque può chiederne lettura e ottenerne una copia previo pagamento anticipato dei costi, ovvero gratuita se si dispone di copia elettronica e si fornisce il supporto.

Art. 19
Compiti dell’Assemblea
All’Assemblea spettano i seguenti compiti:
1. In sede ordinaria:
Determinare ed eleggere il numero dei componenti del Consiglio Direttivo, il Presidente;
Discutere e deliberare sui bilanci consuntivi e preventivi e sulle relazioni del Consiglio Direttivo del Presidente o di un Consigliere delegato;
Deliberare sulle direttive d’ordine generale dell’associazione e sull’attività da essa svolta e da svolgere nei vari settori di competenza;
Deliberare su altro argomento di carattere ordinario, sottoposto alla sua approvazione dal consiglio;
In sede straordinaria:
Deliberare sullo scioglimento dell’associazione;
Deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
Deliberare sul trasferimento della sede dell’associazione;
Deliberare sull’espulsione dei soci;
Deliberare su ogni altro argomento di carattere straordinario, sottoposto alla sua approvazione dal consiglio direttivo.

Art. 20
Consiglio direttivo
1. Il consiglio direttivo è composto da 3 a 9 membri.
2. In caso di dimissioni o decadenza dei componenti, il consiglio direttivo sarà integrato dei membri mancanti attingendo dalla lista dei non eletti in base in base al numero dei voti ricevuti. In caso di esaurimento della lista, si provvederà alla convocazione dell’assemblea degli associati per l’elezione dei membri del consiglio mancanti rispetto al numero minimo previsto dallo statuto o dall’assemblea.
3. Il consiglio si riunisce validamente con la presenza di almeno 3 consiglieri e le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Ogni membro ha diritto ad un voto, non è ammessa delega.
4. Il consiglio è convocato dal Presidente con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, da recapitarsi a tutti i consiglieri, a cura del presidente almeno 8 giorni prima della data di convocazione, anche tramite lo strumento tecnologico del gruppo UdinAiuta Staff Only nel social network Facebook.
5. In caso di assoluta urgenza il consiglio direttivo può essere convocato, anche con preavviso inferiore, a mezzo telegramma o comunicazione telefonica.
6. Nella prima seduta, convocata dal Presidente dell’associazione, il consiglio direttivo elegge tra i propri componenti il presidente dell’associazione, il vicepresidente e il segretario.

Art. 21
Durata e funzioni
1. I consiglieri eletti durano in carica per un periodo di 3 anni, e sono rieleggibili; il loro incarico può essere revocato dall’assemblea tramite convocazione specifica e a votazione unica palese a maggioranza degli intervenuti.
2. Il consiglio svolge tutte le attività esecutive dell’associazione, rispettando le indicazioni di carattere generale assunte dall’assemblea.
3. Il consiglio direttivo si riunisce almeno ogni tre mesi e quando ne facciano richiesta almeno 2 consiglieri. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta.
4. Il consiglio direttivo: svolge tutte le funzioni che si riferiscono alla gestione dell’associazione e che sono necessarie al raggiungimento degli scopi, predispone il rendiconto consuntivo ed il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea, la relazione dell’attività svolta ed i programmi futuri. Cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea. Approva le singole spese di carattere ordinario ed amministra il patrimonio dell’associazione. Sottopone all’assemblea degli aderenti proposte di modifica dello statuto. Delibera l’ammissione di nuovi soci, Provvede ad ogni altra incombenza attribuitagli dall’assemblea, dallo statuto e da disposizioni legislative, prende decisioni in merito all’espulsioni dei membri di cui all’art. 12.
5. Nell’esecuzione dei propri compiti il consiglio direttivo può farsi assistere da tecnici da esso nominati, nel numero massimo di cinque, i quali possono partecipare alle riunioni del consiglio senza diritto di voto.
6. Il consiglio decide tramite voto a maggioranza assoluta dei consiglieri gli interventi e le azioni da intraprendere, seguendo le linee guida indicate nel Regolamento.

Art. 22
Il Presidente
1. Il Presidente dura in carica 3 (tre) anni ed è rieleggibile.
2. Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti giuridici che impegnano la stessa; in caso di assenza o impedimento è sostituito dal vice presidente con gli stessi poteri.
3. Il Presidente convoca e presiede l’assemblea e il consiglio direttivo e cura l’ordinato svolgimento dei lavori.
4. Il Presidente sottoscrive il verbale dell’assemblea e del consiglio direttivo curandone la custodia presso la sede dell’associazione.
5. Il Presidente nomina i membri aggiuntivi del consiglio direttivo.
6. Il Presidente ha il potere di aprire conti correnti presso istituti bancari e agenzie postali, depositando la propria firma nei modi richiesti.
7. Il presidente nomina il vicepresidente che ne fa le veci in sua assenza.

Art. 23
Il Vicepresidente
Il Vicepresidente, nominato dal Presidente, partecipa alle riunioni del medesimo Consiglio, e svolge le medesime funzioni del Presidente in sua assenza.

Art. 24
Il Segretario
Il Segretario, eletto dal Consiglio Direttivo, partecipa alle riunioni del medesimo Consiglio, coordina le attività associative ed inoltre:
1. Cura la verbalizzazione delle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
2. Provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro dei Soci; cura la tenuta e la conservazione degli atti del Consiglio; è responsabile della corrispondenza dell’Associazione.
3. Provvede alla tenuta della contabilità, all’assolvimento degli obblighi fiscali e contributivi nonché alla conservazione della documentazione relativa alle entrate ed alle spese e degli inventari dei beni dell’associazione.
4. Svolge i compiti di economo ed esercita ogni altra funzione attribuitagli dal regolamento o conferitagli dal consiglio direttivo o dal presidente.
5. Le mansioni al precedente punto 4 possono essere attribuite ad ogni altro membro del consiglio direttivo.
6.
Art. 25
I Soci
Si identificano le seguenti figure associate:
1. SOCI FONDATORI – Soci nel numero di 3 (tre) che fondano l’Associazione UdinAiuta nelle persone di MARCO SANTUARI – LUIGI PICCI – ANDREA DE BENEDETTI che versano ciascuno la quota annuale e fanno parte del consiglio direttivo e hanno diritto di partecipazione e voto nell’Assemblea.
2. SOCI ORDINARI– Soci che versano la quota annuale e hanno diritto di partecipazione e voto nell’Assemblea.

Titolo V Il bilancio

Art. 26
Bilancio consuntivo e preventivo
Il bilancio dell’Associazione è annuale e decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
I bilanci consuntivo e preventivo sono redatti dal Consiglio Direttivo e depositati presso la sede sociale dell’Associazione almeno trenta giorni prima dell’Assemblea. Che dovrà approvarli.
Copia del bilancio può essere richiesta da tutti gli aderenti.
I Bilanci, consuntivo e preventivo, devono essere sottoposti per la loro approvazione all’Assemblea da convocarsi entro il 30 aprile di ogni anno. Nel bilancio consuntivo devono essere specificatamente indicati i beni, i contributi o i lasciti ricevuti e devono essere indicate le modalità di approvazione del bilancio stesso
Gli eventuali utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’art. 4 e non verranno distribuiti, durante la vita dell’’’Associazione, neppure in modo indiretto salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni di volontariato che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Nessuna spesa può essere autorizzata o ratificata ove non sia indicata la corrispondente entrata di copertura finanziaria.

Titolo VI Norme finali e transitorie

Art. 27
Regolamento Interno
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto potranno essere eventualmente disposte con un Regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo.

Art. 28
Collegio arbitrale
1. Qualsiasi controversia che dovesse insorgere tra l’associazione ed i soci nonché tra i soci medesimi, sarà devoluta all’esclusiva competenza di un collegio formato da tre arbitri, i quali giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.
2. Gli arbitri saranno nominati da ciascuna delle parti ed il terzo, con funzioni di presidente, dai primi due o, in mancanza di accordo, dal presidente del tribunale competente per territorio. L’arbitrato si svolgerà presso la sede dell’associazione, o in altro luogo stabilito tra le parti.

Art. 29
Scioglimento
L’Associazione si estingue per delibera dell’Assemblea ovvero secondo le modalità di cui all’art. 27 del C.C.:
1. Quando il patrimonio non è più sufficiente a perseguire le finalità statutarie;
2. Per altre cause di cui all’art. 27 del C.C.
In caso di scioglimento o cessazione dell’attività dell’Associazione i beni, dopo la liquidazione patrimoniale ad opera di liquidatori nominati dall’Assemblea e nel rispetto del C.C., saranno devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico od analogo settore, ovvero ad altra Associazione non lucrativa, di utilità sociale e/o con fini di pubblica utilità e ciò, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e fatta salva una diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

Art. 30
Rinvio
Per quanto non previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme di legge, ai regolamenti vigenti ed ai principi generali dell’Ordinamento Giuridico Italiano.

Marco Santuari
Luigi Picci
Andrea De Benedetti




Download normative:

Decreto Legislativo 231-2001
L.R. 12/1995
L.R. 23/2012
L. 266/1991


 
 
 

 
     
     
     
 
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